Una persona viva è una persona con grossi e dolorosi conflitti ed è in contatto con questi conflitti; è una persona con insopportabili frustrazioni ed è in contatto con queste frustrazioni. È una persona in qualche misura disperata, però consapevole di questa disperazione; che ha preso la decisione di non suicidarsi non solo a livello di testa, di coscienza, ma profondamente, con tutto il suo corpo. Una persona che ha smesso, per la prima volta, da quando è su questo pianeta, di migliorarsi, cambiarsi, falsarsi, adeguarsi all’Io-ideale o al modello culturale. Per la prima volta si è arresa alla realtà ed è diventata quello che è. Son solito dire cinicamente, anche se spero di sbagliare, che siamo su questo pianeta da tre milioni e mezzo di anni, ma che se andiamo avanti a migliorare le cose come abbiamo fatto finora, entro dieci-quindici anni non ci sarà probabilmente più vita sulla terra. In questo momento il pericolo dell’olocausto atomico sembra lontano, ma sicuramente a furia di miglioramenti è più vicino il disastro ecologico. Per questo credo che una persona guarita, cioè una persona che ha deciso di entrare nella vita, di assumere i suoi conflitti, subire le sue frustrazioni, che ha deciso di non suicidarsi, di sbloccare la situazione di sospensione e di irrealtà, una persona così ha deciso di accettare se stessa e le cose per quello che sono.
Barrie Simmons; “Più psicoterapie”, Quaderni del Centro di psicologia e analisi transazionale, Edistampa, Padova,1992.
Una persona viva
Luglio 31, 2008 · 1 Commento
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1 risposta finora ↓
luana // Agosto 19, 2008 a 4:52 pm |
Dal 14 luglio abito una “stanza” fatta di spigoli, vecchi tappeti lasciati a terra dove incespico di continuo e sono costretta a trovare nuovi modi per stare in piedi…Ma allora…sono viva?
Chissà!