Così, tornando ancora allo sguardo fenomenologico (assimilabile, per certi versi, al colpo d’occhio, come un flash fotografico), va ribadito che anche il fenomenologo più esperto, cioè anche quell’uomo dallo sguardo più capace, dall’intuizione più afferrante, rimane sempre, al cospetto del mondo-della-vita, un eterno debuttante, un principiante, un viandante alle prese, per la prima volta, con il fenomeno di cui sta facendo, in quel momento, radicale e forse anche solitaria esperienza.
B. Callieri, M. Maldonato, G. Di Petta, Lineamenti di psicopatologia fenomenologica. Guida Editori, 1999; p. 36
F.M.